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	<title>AROUND LAB NEWS / IT &#187; BPL/Sicurezza Glossario</title>
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		<item>
		<title>Glossario di sicurezza nel laboratorio analitico</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Feb 2013 10:31:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AROUND LAB NEWS / IT</dc:creator>
				<category><![CDATA[BPL/Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[BPL/Sicurezza Glossario]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[A Addestramento: Insegnamento eminentemente pratico necessario per formare od elevare la capacità professionale del personale. Agenti biologici: Nell’allegato XLIV del D.L.vo n.81/08 sono inclusi gli agenti biologici [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>A</b></p>
<p>Addestramento:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Insegnamento eminentemente pratico necessario per formare od elevare la capacità professionale del personale.</p>
<p>Agenti biologici:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Nell’allegato XLIV del D.L.vo n.81/08 sono inclusi gli agenti biologici che possono provocare malattie infettive in soggetti umani. Gli agenti sono suddivisi in batterici, fungini, parassitari, virus, rickettsie, clamidie.</p>
<p>Agenti fisici:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Radiazioni  ionizzanti,  laser,  energia  infrarossa,  U.V.,  radio-frequenza,  corrente  elettrica,  caldo, freddo, rumore, vibrazioni, variazioni di pressione, ultrasuoni.</p>
<p>Ambiente a pressione negativa:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Ambiente nel quale la pressione interna è mantenuta ad un valore inferiore alla pressione atmosferica esterna in modo che eventuali germi patogeni non possono “scappare” all’esterno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>B</b></p>
<p>Barriere Primarie:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Strumentazione di sicurezza per proteggere gli operatori dal Rischio Biologico (cabina di sicurezza biologica, Dispositivi di Protezione Individuale quali occhiali, maschera, guanti, indumenti a tenuta biologica, etc.).</p>
<p>Barriere Secondarie:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Locali dotati di opportune misure per ridurre il Rischio Biologico (separazione di locali, porte a chiusura automatica, lavandini con comando automatico, pareti e pavimenti impermeabili e di facile pulizia, mobili resistenti ad acidi, basi, solventi,  finestre sigillate, sistemi di decontaminazione di tutto il laboratorio, sistema di ventilazione opportunamente studiato e dotato di filtri HEPA, lava-occhi, etc.).</p>
<p>Bioaerosol:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Particelle in sospensione che veicolano microrganismi e che si diffondono nell’ambiente.</p>
<p>Biohazard:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Terminologia anglo-sassone per indicare Rischio Biologico.</p>
<p>Bonifica biologica:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Tutta la strumentazione che viene usata nel laboratorio di microbiologia, prima di essere affidata al Servizio di Assistenza Tecnica per manutenzione, revisione, riparazione deve essere sottoposta a bonifica biologica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>C</b></p>
<p>Cabina di Sicurezza Biologica:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Ha lo scopo di proteggere il personale, il prodotto all’interno della cabina, l’ambiente esterno dai contaminanti presenti nella cappa.</p>
<p>Campioni diagnostici:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Materiale di origine animale ed umana inclusi escreti, secreti, sangue, derivati del sangue, tessuti usati a scopo di diagnosi.</p>
<p>Cappa aspirazione fumi:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Ha lo scopo di proteggere l’operatore e l’ambiente interno dalla emissione di fumi acidi dovuti a mineralizzazioni o reazioni chimiche in generale. I fumi possono essere convogliati all’esterno o neutralizzati da filtri al carbone.</p>
<p>Circolare Ministero Sanità 6.9.1989:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Linee Guida di comportamento per gli operatori sanitari per il controllo dell’infezione da HIV.</p>
<p>Circolare Ministero Sanità 20.7.1994:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Recipienti a tenuta ermetica destinati a contenere i campioni diagnostici, prodotti biologici e sostanze infette durante il trasporto.</p>
<p>Classificazione Cappe di Sicurezza Biologica:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Le Cappe biologiche di Sicurezza sono suddivise in tre classi:I, II A, II B1, II B2, III.</p>
<p>Classificazione contaminazione da particolato:</p>
<p style="padding-left: 30px;">La Normativa Federal Standard USA distingue le Classi in funzione del numero di particelle da 0,5 micron presenti in un piede cubico (Classe 1, 100, 1.000, etc.).</p>
<p>Classificazione pericolosità biologica:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Sono stati fissati 4 Gruppi di Rischio in funzione della pericolosità dei microrganismi in ordine crescente.</p>
<p>Combustione:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Ossidazione di una sostanza in cui l’energia calorifica sprigionata, quando è visibile, costituisce il FUOCO.</p>
<p>Consigli di Prudenza per sostanze pericolose:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Consigli contraddistinti dalla lettera dell’alfabeto S e da un numero da 1 a 40 riportati sui documenti, etichette per allertare l’utilizzatore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>D</b></p>
<p>Danno:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Ogni fatto, circostanza, azione che nuoce  a persone o cose.</p>
<p>Decontaminazione:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Procedura per eliminare la contaminazione di origine chimica, fisica o microbiologica.</p>
<p>Decreto Legislativo 81/08:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Decreto sulla Sicurezza e la salute dei lavoratori che riprende le Direttive CE.</p>
<p>Dispositivo di Protezione Individuale:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Mezzo per proteggere singolarmente ogni operatore di laboratorio (esempio occhiali, guanti, camice, tuta, schermo facciale, etc.).</p>
<p>Dispositivo di Protezione Collettiva:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Mezzo per proteggere collettivamente tutti gli operatori presenti in laboratorio (esempio cappa di aspirazione per fumi, lava-occhi, doccia di emergenza, filtro HEPA centralizzato, etc.).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>E</b></p>
<p>Etichettatura:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Insieme di indicazioni da riportare su apposita etichetta dei prodotti chimici (Nome commerciale, Dati del Produttore, Nome chimico, Simbolo chimico, Frasi di Rischio R, Frasi di Prudenza S, Quantità).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>F</b></p>
<p>Filtro a carbone:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Per il controllo della contaminazione chimica è necessario impiegare filtri a carbone attivo. Essi sono caratterizzati da una grande capacità di assorbimento e sono spesso installati a valle dei filtri HEPA per l’eliminazione dei gas e dei vapori nocivi.</p>
<p>Formalina:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Disinfettante/sterilizzante gassoso di largo impiego. La presenza di suoi residui nell’ambiente per valutare i livelli di massima esposizione è determinata con strumenti tipo “Formaldemeter”.</p>
<p>Frasi di Rischio:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Frasi associate alle caratteristiche chimico-fisiche dei prodotti e contraddistinte dalla lettera dell’alfabeto R e da un numero da 1 a 44 riportati sui documenti, etichette per allertare l’utilizzatore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>G</b></p>
<p>Glutaraldeide:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Disinfettante chimico di largo impiego. La presenza di suoi residui nell’ambiente per valutare i livelli di massima esposizione è determinata con strumenti tipo “Glutaraldemeter”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>H</b></p>
<p>HEPA filtro (High Efficiency Particulate Air):</p>
<p style="padding-left: 30px;">Filtro presente in tutte le cabine biologiche di sicurezza, in grado di rimuovere il particolato, microrganismi inclusi, dall’aria. Non rimuove gas o vapori tossici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>I</b></p>
<p>Imballaggi:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Contenitori, recipienti con i quali le sostanze ed i preparati vengono immessi sul mercato e il relativo sistema di chiusura.</p>
<p>Incidente:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Evento anomalo nello svolgimento di una attività, improvviso ed imprevisto o di cui è comunque imprevedibile il momento dell’accadimento, che provoca danni materiali e/o lesioni a persone.</p>
<p>Infortunio:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Incidente che provoca lesioni, ovvero evento lesivo dovuto ad una causa violenta ed improvvisa. L’infortunio è determinato da cause oggettive  o soggettive (fattore umano).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>L</b></p>
<p>Livello di contenimento:</p>
<p style="padding-left: 30px;">L’allegato XLII del D.L.vo n. 81/08 sulla sicurezza riporta le specifiche sulle misure di contenimento e sui livelli di contenimento per il Rischio Biologico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>O</b></p>
<p>OSHA:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Occupational Safety Health Administration-Ente USA.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>P</b></p>
<p>Patogeno:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Microrganismo che potenzialmente può provocare nell’uomo e negli animali una malattia.</p>
<p>Pericolo:</p>
<p style="padding-left: 30px;">I pericoli si possono raggruppare in “infortunistici” (oggetti appuntiti e taglienti, surriscaldati, surraffreddati, apparecchiature con vuoto o pressione, impianti elettrici, sostanze chimiche, incendio, esplosione, sostanze biologiche)  e di tipo “igienico-ambientale” (Vapori, gas, fumi, rumore, vibrazioni, ultrasuoni, radiazioni, microrganismi). Pericolo Fisico-chimico da esplosivi, comburenti, infiammabili; Pericolo Tossicologico da sostanze tossiche, nocive, corrosive, irritanti; Pericolo Ecotossicologico per effetti sull’ambiente.</p>
<p>Pericolosità:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Proprietà fisico-chimiche, tossicologiche, ecotossicologiche delle sostanze per cui sono dannose per la salute e la sicurezza.</p>
<p>Prevenzione:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Opportune misure preventive per ridurre a livello ragionevole pericolo e rischio.</p>
<p>POS (Procedura Operativa Standard):</p>
<p style="padding-left: 30px;">Protocollo scritto che deve indicare nei dettagli tutto quello che riguarda le singole attività del laboratorio di analisi.</p>
<p>Preparati:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Miscugli o soluzioni di due o più sostanze.</p>
<p>Prodotti biologici:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Prodotti finiti per uso umano e veterinario fabbricati in conformità a quanto stabilito dalle Autorità.</p>
<p>Protezione:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Opportune misure protettive per proteggere il personale esposto dai danni che ne possono derivare durante la sua attività giornaliera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>R</b></p>
<p>Rifiuti biologici:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Devono essere neutralizzati prima della loro uscita dal laboratorio. La disinfezione può avvenire per via chimica o fisica.</p>
<p>Rifiuti chimici:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Devono essere raccolti in appositi contenitori ed affidati a Società specializzate nello smaltimento dei rifiuti.</p>
<p>Rischio:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Possibilità di conseguenze dannose  o negative a seguito di circostanze non sempre prevedibili. Rischio da inalazione, da contatto, da ingestione di sostanze pericolose.  La via di penetrazione più importante è quella inalatoria, seguono la cutanea e la digestiva. Il contatto può essere ACUTO (infortunio) o CRONICO, senza effetti immediati, ma che emergono dopo molto tempo di esposizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>S</b></p>
<p>Scheda di Sicurezza:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Scheda per ogni singolo prodotto chimico che deve essere in laboratorio alla portata di ogni utilizzatore per immediati interventi in caso di necessità.</p>
<p>Segnaletica:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Tutto il materiale di laboratorio e le aree del laboratorio devono essere contrassegnate in modo indelebile, inamovibile e chiaro per una immediata identificazione e rintracciabilità da parte di tutto il personale di laboratorio.</p>
<p>Simboli di Sicurezza:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Il colore ed il disegno dei simboli di sicurezza sono standardizzati. Avvertimento: fondo giallo con bordo e simbolo nero. Divieto: fondo bianco, bordo rosso, simbolo nero.  Prescrizione: fondo azzurro, simbolo bianco. Salvataggio: fondo verde e simbolo bianco. Antincendio: fondo rosso, simbolo bianco.</p>
<p>Sostanze:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Elementi, composti naturali o da lavorazioni industriali.</p>
<p>Sostanze infette:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Contengono microrganismi vitali che sono conosciuti provocare malattie nell’uomo e negli animali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>U</b></p>
<p>U.V.:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Le radiazioni U.V. provocano per esposizione danni alle mucose. Adottare in laboratorio occhiali protettivi o lampade schermate a circolazione forzata d’aria tipo “Germreduc”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>V</b></p>
<p>Vaccini:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Sono considerati Prodotti biologici e non sostanze infette.</p>
<p>Valutazione del Rischio:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Il Datore di Lavoro od il Responsabile della Sicurezza da lui nominato devono valutare i singoli rischi che si corrono nel laboratorio e mettere in atto le opportune misure a salvaguardia della salute dei Lavoratori.</p>
<p>&nbsp;</p>
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