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	<title>AROUND LAB NEWS / IT &#187; Metodi Parametri</title>
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		<title>Guida Eurachem</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2015 17:07:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AROUND LAB NEWS / IT</dc:creator>
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		<category><![CDATA[BPL/Sicurezza]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;The Fitness for Purpose of Analytical Methods&#8221; è il nuovo documento EURACHEM sulla validazione dei metodi analitici. E&#8217; stata pubblicata sul sito di Eurachem la seconda edizione [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 16px;">&#8220;The Fitness for Purpose of Analytical Methods&#8221; è il nuovo documento EURACHEM sulla validazione dei metodi analitici. E&#8217; stata pubblicata sul <a href="http://eurachem.org/index.php/publications/guides/mv">sito di Eurachem</a> la seconda edizione (2014) della Guida Eurachem sulla validazione dei metodi analitici per i laboratori di prova &#8220;The Fitness for Purpose of Analytical Methods. A Laboratory Guide to Method Validation and Related Topics&#8221;.</span><br />
<span style="font-size: 16px;"> Uscita per la prima volta nel 1998, la Guida si è confermata negli anni un efficace strumento di supporto per i laboratori di prova nel processo di validazione dei metodi.</span><br />
<span style="font-size: 16px;"> L&#8217;edizione 2014, elaborata dal Gruppo di lavoro &#8220;Eurachem Method Validation Working Group&#8221; tiene conto delle novità emerse a livello terminologia, prassi di lavoro, documenti di riferimento e requisiti applicabili.</span><br />
<span style="font-size: 16px;"> Il documento recepisce anche i principali aggiornamenti degli standard internazionali e delle prassi operative adottate e include alcune note relative agli aspetti della validazione specifici per i metodi di prova quantitativi.</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;"> La Guida &#8220;The Fitness for Purpose of Analytical Methods. A Laboratory Guide to Method Validation and Related Topics&#8221; 2014 include approfondimenti relativi a:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 16px;">concetto di validazione dei metodi;</span></li>
<li><span style="font-size: 16px;">background e <i>ratio</i> della validazione dei metodi;</span></li>
<li><span style="font-size: 16px;">modalità per la conduzione di uno studio di validazione dei metodi (validazione/verifica);</span></li>
<li><span style="font-size: 16px;">spiegazione dei vari parametri di validazione (caratteristiche prestazionali);</span></li>
<li><span style="font-size: 16px;">follow up di uno studio di validazione (reporting, uso dei dati prestazionali nel controllo interno qualità;</span></li>
<li><span style="font-size: 16px;">documentazione dei metodi analitici.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 16px;">L&#8217;appendice descrive inoltre le basi statistiche per i limiti di rilevabilità e l&#8217;analisi della varianza per gli studi di precisione, includendo anche delle note sull&#8217;analisi qualitativa.</span><br />
<span style="font-size: 16px;"> L&#8217;obiettivo del Gruppo di lavoro è stato offrire una solida base teorica per gli studi di validazione dei metodi e fornire contemporaneamente delle linee guida pratiche per la pianificazione, la realizzazione e la valutazione di tali studi in laboratorio.</span><br />
<span style="font-size: 16px;"> L&#8217;approccio della Guida Eurachem si può considerare generico nella misura in cui vuole essere uno strumento teorico-pratico utilizzabile dai laboratori a prescindere dal settore operativo (alimentare, ambientale, farmaceutico, ecc.). Tuttavia, ci sono riferimenti dettagliati a una serie di Guide specifiche per i settori in cui le differenti pratiche sono state sviluppate e vengono applicate.</span><br />
<span style="font-size: 16px;"> Il documento presenta infine una bibliografia completa che può essere integrata con i riferimenti bibliografici in materia di validazione dei metodi pubblicati nella sezione &#8220;Validation of analytical methods&#8221; nella <i>Reading List</i> del sito <a href="http://eurachem.org/index.php/publications/mnu-rdlst">Eurachem</a>.</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;"> <i>La Guida Eurachem 2014 &#8220;The Fitness for Purpose of Analytical Methods&#8221; è pubblicata in allegato e e nella sezione</i> <a href="http://www.accredia.it/extsearch_documentazione.jsp?ID_LINK=707&amp;area=55&amp;btnSearch=Cerca&amp;id_schema=25&amp;COL0001=4&amp;COL0004=2"><i>Documenti &#8211; Dipartimento Laboratori di prova &#8211; Guide di applicazione</i></a><i>.</i></span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">Fonte: Accredia</span></p>
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		<title>Verifica delle “prove campionate”  nei laboratori di analisi che applicano la BPL</title>
		<link>http://www.aroundlabnews.com/it/verifica-delle-prove-campionate-nei-laboratori-di-analisi-che-applicano-la-bpl/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Apr 2014 07:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AROUND LAB NEWS / IT</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accreditamento]]></category>
		<category><![CDATA[BPL/Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Metodi]]></category>
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		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Riassumo gli argomenti che vengono analizzati, step by step, in occasione delle visite ispettive a Laboratori di Analisi che applicano la corrente Buona Prassi di Laboratorio. 1. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 16px;">Riassumo gli argomenti che vengono analizzati, step by step, in occasione delle visite ispettive a Laboratori di Analisi che applicano la corrente Buona Prassi di Laboratorio.</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">1. Identificazione della prova: prodotto da provare, metodo di prova, tipo di prova, proprietà misurata, campo di misura, data, ora, luogo di esecuzione e categoria della prova,</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">2. Personale addetto alla prova: operatore, qualifica, scolarità ed esperienza, addestramento ed abilitazione, verifiche periodiche del mantenimento della qualifica.</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">3. Metodi di prova normati, ufficiali, di legge: disponibilità del metodo di prova nel luogo della prova, lingua conosciuta dall’operatore, presenza di dettagli del metodo di prova, verifica ed accettazione di eventuali modifiche approntate al metodo, presenza di limiti per parametri ambientali, presenza di valutazioni di precisione (ripetibilità, riproducibilità), ripetibilità compatibile con quella del testo, eventuale calcolo dell’incertezza da associare al risultato, disponibilità per l’operatore dei documenti “Riferimenti”, verifica della qualifica del personale che esegue la specifica prova.</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">4. Metodi interni: validazione del metodo in accordo a Linee Guida nazionali od internazionali,</span><br />
<span style="font-size: 16px;"> definizione del campo di applicazione, definizione del campo di misura,  definizione del limite di rivelabilità, descrizione delle apparecchiature impiegate per la prova e definizione delle loro caratteristiche, descrizione dei reagenti e caratteristiche, descrizione delle modalità di preparazione e conservazione dei reagenti e presenza di registrazioni collegabili alla prova, definizione delle modalità di conservazione dei campioni da analizzare, descrizione di eventuali limiti per parametri ambientali, modalità di calcolo dei risultati, esistenza di copie di sicurezza, calcolo di ripetibilità del metodo, calcolo di incertezza da associare al risultato,  registrazioni della validazionie.</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">5. Esecuzione della prova: corretta conservazione del campione, rintracciabilità del campione per l’intero percorso di esecuzione della prova, anonimità del campione, monitoraggio dei parametri ambientali, controllo degli strumenti di monitoraggio ambientale, garanzia dei reagenti per una corretta esecuzione del metodo, adeguatezza delle apparecchiature impiegate nel metodo analitico, presenza delle istruzioni per il funzionamento delle apparecchiature, controllo di data di preparazione, scadenza dei reagenti e materiali, rispetto delle modalità esecutive della prova, verifica della ripetibilità dei campioni “in doppio” entro i limiti del metodo, verifica del calcolo dei risultati, rintracciabilità dei dati grezzi, controllo del trasferimento dei dati,  affidabilità del sistema di elaborazione automatica dei dati, in caso di analisi in tracce, riportare il giudizio sul recupero.</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">6. Apparecchiature di prova: adeguatezza delle apparecchiature, adeguatezza delle sorgenti di alimentazione delle apparecchiature, verifica dei documenti di identificazione delle apparecchiature (nome dello strumento, nome del fabbricante, modello, tipo, numero di serie, data du ricevimento, data di messa in esercizio, collocazione, manutenzione).</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">7. Manutenzione: verifica della esistenza di procedure di manutenzione (responsabilità, formazione del personale, intervalli di manutenzione / taratura, registrazioni).</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">8. Taratura: verifica della esistenza della documentazione (responsabilità, intervalli di taratura), verifica della documentazione di taratura effettuata da ente esterno (identità dell’ente, numero e data dell’ultimo certificato di taratura, verifica dei valori riscontrati, verifica dei criteri per la definizione delle frequenze di taratura), verifica della documentazione di taratura effettuata all’interno del laboratorio (limiti di accettabilità dei risultati delle tarature, esistenza di rapporti di taratura interni, giudizio su completezza ed accettabilità dei rapporti,  calcolo dell’incertezza di misura, accertamento sulla validità dei campioni di riferimento utilizzati, presenza di un programma di taratura per i campioni di prima o seconda linea), conferma di verifiche  intermedie tra due tarature, accertamento dei certificati che devono accompagnare i materiali di riferimento (identificazione del loro numero di lotto, scadenza, conservazione), controllo dell’autocertificazione dei materiali di riferimento preparati dal laboratorio.</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;"> </span></p>
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		<title>Basic rules to correctly apply the Good Laboratory Practice for analytical methods</title>
		<link>http://www.aroundlabnews.com/it/basic-rules-to-correctly-apply-the-good-laboratory-practice-for-analytical-methods/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Aug 2013 15:37:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AROUND LAB NEWS / IT</dc:creator>
				<category><![CDATA[BPL/Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Metodi]]></category>
		<category><![CDATA[Metodi Parametri]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Note BPL]]></category>

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		<description><![CDATA[Roland Rajroop replies in the  paper “Quality Assurance – Fundamentals of the Analytical Chemistry Laboratory” on the Pharmaceutical Canada magazine. Analytical Methods The use of an analytical [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14px;"><i>Roland Rajroop replies in the  paper “Quality Assurance – Fundamentals of the Analytical Chemistry Laboratory” on the Pharmaceutical Canada magazine.</i></span></p>
<p><span style="font-size: 14px;"><strong>Analytical Methods</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14px;"> The use of an analytical method is to provide the user with concise and accurate instructions to qualitatively or quantitatively pursue a physical or chemical analysis of a component or components in a raw material, bulk or finished product. Analytical methods are chosen based on many variables. Choices depends on the concentration or level of active present in the formulation, interferences from the surrounding formulation matrix, type of instrumentation to be used, cost, time, safety, environmental conditions, etc. The use of an analytical method to test for a fluoride assay may not work the same for the fluoride ion at high and low concentrations. If analytical methods are designed for in-house use, lengthy and well-documented validation studies have to be conducted by the R&amp;D group to ensure consistency in the recovery of the results. Most analytical testing laboratories use official methods published by many international organizations and government agencies. The test methods initiated by these organizations have been put through strict, thorough, controlled and robust testing to ensure workability before being published. Some of these organizations include:</span></p>
<p><span style="font-size: 14px;">(a) USP &#8211; United States Pharmacopoeia</span><br />
<span style="font-size: 14px;"> (b) AOAC &#8211; Association of Official Analytical Chemists </span><br />
<span style="font-size: 14px;"> (e) CTFA &#8211; Cosmetics, Toiletries and Fragrances Association</span><br />
<span style="font-size: 14px;"> (d) ASTM &#8211; American Society for Testing and Materials</span></p>
<p><span style="font-size: 14px;">Another ideal source of using validated analytical methods is from the customer or material supplier if your company is a contract manufacturer. However, to utilize these methods, a method transfer validation process must be implemented. To validate a transfer of a method from one laboratory to another is to have the two laboratories perform parallel testing on the same material. The laboratory being qualified will send their results, calculations, raw data, analytical charts, etc back to the experienced laboratory for review and evaluation. The laboratory performing the transfer of the method will review the results for precision and accuracy and determine if the results fall within the statistical acceptance criteria. If it does, the laboratory becomes qualified to use the transferred analytical method to perform the test.</span><br />
<span style="font-size: 14px;"> In many cases, there is a temptation to deviate from a standard or official method. Any changes to be made must follow a change request procedure. The change request must be reviewed by the laboratory management to determine the reason for the change and the impact if any, on the analytical method.</span><br />
<span style="font-size: 14px;"> Most times, the change request has to be forwarded to the originator of the method.</span><br />
<span style="font-size: 14px;"> A re-validation of the method would have to be done to test the suitability and effectiveness of the change. If successful, the change request is approved and either the original method is recalled for revision and re-issue or a deviation is issued to make the change to the original method. In either case, the change request approval should be carefully filed in the event of an internal, customer or regulatory audit.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La standardizzaione tra ISO e FIL/IDF</title>
		<link>http://www.aroundlabnews.com/it/la-standardizzaione-tra-iso-e-filidf/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Jul 2013 12:51:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AROUND LAB NEWS / IT</dc:creator>
				<category><![CDATA[Metodi]]></category>
		<category><![CDATA[Metodi Parametri]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[The IDF/ISO Symposium, taking place in Rotterdam on 5 June 2013, will focus on the role of standardization in trade. Given the increasing global demand for milk [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14px;">The IDF/ISO Symposium, taking place in Rotterdam on 5 June 2013, will focus on the role of standardization in trade. Given the increasing global demand for milk and milk products, standardization is ever more important to ensure food safety, food quality and fairness in international trade.</span></p>
<p><span style="font-size: 14px;">Standards are integral to ensuring safe and fair trade, as well as providing certain economic advantages. <i>“Standards are gaining a higher profile in trade, and a large volume of unglamorous but essential work in the WTO deals with this,” </i>says Bernard Kuiten, Head of External Relations, World Trade Organization (WTO) who will be moderating the event. <i>&#8220;Governments want to ensure traded products are safe or simply convenient for their consumers and producers to use. But standards can be also an excuse to be protectionist. They should therefore be crafted in a way that boosts trade by raising market confidence in the goods and services traded.”</i></span></p>
<p><span style="font-size: 14px;">A great deal of collaboration is necessary between the international organizations involved in setting standards. This enhances harmonization and avoids duplication of work, increasing efficiency and simplifying matters for the end user. The Symposium with high-level speakers from ISO, Codex Alimentarius and the dairy industry will further demonstrate this spirit of collaboration, providing an opportunity for speakers and participants to hear expert views and share experiences on the development and use of international standards.</span></p>
<p><span style="font-size: 14px;">IDF and ISO have a long history of collaboration through a joint programme of work on methods of analysis and sampling for milk and milk products. In June 2012, AOAC INTERNATIONAL and ISO signed a collaboration agreement regarding methods for infant formula and adult nutritionals with involvement of IDF, leading to a presentation on harmonization during the Symposium.</span></p>
<p><span style="font-size: 14px;">Representing the global dairy sector, ensuring that standards best address the needs of the dairy sector for the fair trade of safe, high quality milk and milk products is an important aspect of IDF’s analytical programme of work. Collaboration is again at the heart of this activity, as Dr. Jaap Evers, Chair of the IDF Methods Standards Steering Group explains:<i> “IDF has a strategic objective to foster mutually beneficial partnerships with other organizations. Hence, IDF will continue to focus strongly on building synergistic collaborations with other international standardization organizations to deliver standards-based solutions that facilitate the international flow of dairy nutrition.”</i></span></p>
<p><span style="font-size: 14px;"><i> “Our long-standing cooperation with IDF supports the ISO Strategic Plan 2011-2015 objective of &#8220;fostering partnerships that further increase the value and efficient development of International Standards&#8221; and our connection with IDF helps ensure the relevance of our work to the global dairy industry and research community. We are looking forward to a successful IDF/ISO symposium”.</i></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Linee guida in campo lattiero per valutare le caratteristiche di precisione dei metodi analitici qualitativi</title>
		<link>http://www.aroundlabnews.com/it/linee-guida-in-campo-lattiero-per-valutare-le-caratteristiche-di-precisione-dei-metodi-analitici-qualitativi/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Mar 2013 07:44:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AROUND LAB NEWS / IT</dc:creator>
				<category><![CDATA[Metodi]]></category>
		<category><![CDATA[Metodi Parametri]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Bollettino FIL-IDF N.453/2012 “Linee Guida per la valutazione delle caratteristiche di precisione dei metodi analitici fisico-chimici qualitativi per latte e prodotti a base di latte”. www.fil-idf.org &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14px;">Bollettino FIL-IDF N.453/2012 “Linee Guida per la valutazione delle caratteristiche di precisione dei metodi analitici fisico-chimici qualitativi per latte e prodotti a base di latte”.</span></p>
<p><span style="font-size: 14px;"><a href="http://www.fil-idf.org" target="_blank">www.fil-idf.org</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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