Monitoraggio particellare e microbiologico per la qualità aria in camere operatorie

Per il monitoraggio e la certificazione di sterilità all’interno delle sale operatorie le strutture sanitarie pubbliche e private devono ottemperare alle normative ISO 14644 e UNI 11425.

Riportiamo qui di seguito un esempio di protocollo come indicato da Comesa.

FASE 1

Pianificazione dei test e compilazione questionario relativo ai dati dell’ambiente. Definizione dei punti e zone da campionare.

FASE 2

Controllo prestazioni e stato funzionalità impianto aria. Rilievo velocità aria, uniformità del flusso in uscita dai filtri assoluti e calcolo ricambi d’aria. Sovrapressione, misurazione del delta pressorio del locale rispetto alle zone limitrofe. Condizioni microclimatiche, temperatura ed umidità. Verifica a scansione filtri assoluti. Verifica livelli di perdita di carico/saturazione filtri.

FASE 3

Classificazione sala operatoria. Identificazione punti di campionamento sotto il flusso e fuori dal campo operatorio. Classe particellare per verifica corretto funzionamento sistema di condizionamento per la classe di contaminazione prevista nell’ambiente. Recovery time per determinare la capacità del sistema di eliminare il particolato aeroportato. Calcolo dei ricambi efficaci.

FASE 4

Rilievi microbiologici. Classe contaminazione microbica superfici per determinazione conta batteri mesofili aerobi. Classe contaminazione microbica aria per determinazione conta batteri mesofili aerobi. A sala vuota e durante l’intervento.

 Fonte: Qualità  ambientale e verifiche certificate. Tecnica Ospedaliera. Marzo 2013.

www.tecnichenuove.com